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IN MINIGONNA ATTRAVERSO LA GIUNGLA
CURATED BY ANDREA SASSI

RONALD KODRITSCH
INAUGURAZIONE 27 SETTEMBRE
DAL 29 SETTEMBRE Al 27 OTTOBRE 20008


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Ronald Kodritsch -  In minigonna attraverso la giungla I
In minigonna attraverso la giungla - retrospettiva - Ronald Kodritsch, 2008 - Exhibition view at dispari&dispari project

COMUNICATO STAMPA: Sabato 27 settembre alle ore 18.00, dispari&dispari project inaugura la stagione espositiva 2008-2009 con la mostra "In minigonna attraverso la giungla - retrospettiva", prima personale italiana dell'artista austriaco Ronald Kodritsch, (Leoben 1970). L’esposizione si compone di un nucleo selezionato di opere, pitture, sculture, collage e fotografie dal 2006 ad oggi. In particolare saranno presentate alcune pitture inedite della celebre serie "Bastard" nella quale ironicamente Kodritsch dipinge dei cani con una spiccata fisionomia umana ed espressioni tipiche della quotidianità. Saranno inoltre esposte le foto della performance "Aktion Pinocchio" eseguita nelle strade della città di Reggio Emilia durante il mese di maggio. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni da martedì a venerdì dalle 10.00/13.00 - 15.00 /20.00 il sabato e la domenica solo su appuntamento. Per maggiori informazioni visita dispariedispari.org.



PRESS RELEASE: Saturday, September 27th at 6 pm, dispari&dispari project opens the exhibit season 2008-2009 with the exhibition "In short skirt through the jungle - Retrospective", the first show in Italy of the Austrian artist Ronald Kodritsch (Leoben, 1970). The exhibition consists in a selection of works, paintings, sculptures, collages and photographs from 2006 until today. In particular it will be presented some unpublished paintings of the famous series "Bastard" for which Kodritsch ironically painted dogs with a strong human physiognomy and typical expressions of everyday life. There will be exposed also the photos of the performance "Aktion Pinocchio", performed in the streets of Reggio Emilia in the month of May. The exhibition is open every day from Tuesday to Friday 10 am/1 pm – 3 pm / 8 pm, Saturday and Sunday only by appointment. For more information visit: www.dispariedispari.org.


Ronald Kodritsch -  In minigonna attraverso la giungla

In minigonna attraverso la giungla - retrospettiva - Ronald Kodritsch, 2008 - Exhibition view at dispari&dispari project

TESTO CRITICO: Con la sua serie “Bastardi” Ronald Kodritsch ha cercato di toccare un punto dolente. Nelle sue serie di cani con parrucche lui usa il repertorio di alienazione per fare incontrare ciò che è fatto con ciò che cresce naturalmente, in modo che l’artificialità incontri la natura, per giustapporre il falso con il genuino. Le acconciature artistiche create dalle persone incontrano le pellicce che crescono sugli animali. Il risultato provoca certamente un certo senso di humour. L'umorismo in questo lavoro aiuta gli spettatori ad ottimizzare il loro piacere, per come lo sentono. Ma non si tratta solo di questo; noi siamo sorpresi dal flusso di associazioni che ci vengono in mente: natura e artificialità, il rapporto tra uomo e animale, l’abuso del cane come animale addomesticato, come un mezzo per suscitare una sorta di narcisismo, come un’estensione o un’aggiunta al nostro ego, ma anche una sorta di parodia del cane, il cui ritratto provoca l’associazione di “caratteristiche sconvolgenti” nell’osservatore. Quello che ha luogo qui è l’esterno cambiando l’interno. Possiamo associare la “parrucca” con il toupet tanto di moda negli anni 70, con parte delle insegne di una particolare professione (p.e. le parrucche indossate dai giudici inglesi), con lo status symbols dei periodi barocco e rococò che era di rigore per apparire in tribunale o in città, quando la natura era considerata troppo volgare e poco raffinata per essere socialmente accettabile. Al di là di un’analisi intellettuale dei ritratti di R.K. “Bastardi”, ciò che impressiona è il modo in cui i cani guardano direttamente l’osservatore.



In minigonna attraverso la giungla - retrospettiva - Ronald Kodritsch, 2008 - Exhibition view at dispari&dispari project
Ronald Kodritsch -  In minigonna attraverso la giungla II
In minigonna attraverso la giungla - retrospettiva - Ronald Kodritsch, 2008 - Exhibition view at dispari&dispari project

A lcuni hanno gli occhi tristi, mentre altri sembrano fissare intensamente con le pupille strette; altri ancora lanciano occhiate impotenti da sotto la strana cosa sulla loro testa. C’è persino un’occhiata furbetta. Alcuni cani trasudano autoconvinzione - la loro acconciatura sembra crescere dal loro proprio pelo e non sembra affatto una parrucca. Poi ci sono occhi vacui, nessuno sguardo, come se fosse uno sguardo assente, del “bastardo” Halloween, i cui occhi sono tanto vuoti come quelli di una zucca di Halloween; ci sono anche spunti tratti dalla vita quotidiana: la creatura porta una busta della spesa con un logo di Halloween : la pubblicità, si sa, sembra arrivare ovunque. E poi queste immagini iniziano a farci pensare: qualche volta noi abbiamo l’impressione di guardare dritto nei grandi occhi scuri di Ronald. E’ come se questo sguardo potesse vedere dritto attraverso il cuore delle cose: l’alienazione dell’uomo dalla natura, e anche dalla sua stessa natura; o la manipolazione della natura che nel caso di questi cani è resa possibile attraverso la loro condizione sociale che li rende i soggetti dell’uomo, il loro maestro.


In minigonna attraverso la giungla - retrospettiva - Ronald Kodritsch, 2008 - Exhibition view at dispari&dispari project

L’animale perde la sua dignità dopo essere stato manipolato in questo modo. Ma talvolta s’impenna la “quintessenza canina”, come quando le orecchie appuntite spuntano attraverso la parrucca. Come un artista - e la società gli conferisce ogni diritto di farlo – Kodritsch permette a se stesso la libertà di fare a meno delle parole e usare il mezzo dell’alienazione per generare humour e risa. Facendo questo, induce l’osservatore a confrontarsi con gli aspetti seri del messaggio subliminare dei suoi quadri. Lui riesce a fare questo perché noi siamo piacevolmente preparati a seguirlo: dopo tutto, scherzi, commedia e humour risparmiano tempo e sforzo nell’economia della mente. Agendo come una scorciatoia al laborioso sentiero dell’apprendimento dell’attività mentale ci riporta dritti allo “stato d’animo di un tempo nelle nostre vite quando ci impegnavamo in attività mentali con un minimo sforzo, lo stato d’animo della nostra infanzia quando ancora non conoscevamo lo humour, eravamo incapaci di fare uno scherzo e non avevamo bisogno di humour per sentirci felici”. (cf.Freud, 1905) Anche Max Reinhard la mette in questo modo. L’artista, lui credeva – stava veramente parlando di attori - fu una di quelle persone che ricacciò un pezzo di infanzia nelle loro tasche e misteriosamente se la svignò dallo sguardo degli altri. Fin quando sono accompagnati dallo humour, le contraddizioni sono più tollerabili di una seria ammonizione con un dito.



Ronald Kodritsch -  In minigonna attraverso la giungla III
In minigonna attraverso la giungla - retrospettiva - Ronald Kodritsch, 2008 - Exhibition view at dispari&dispari project

With his 'Bastards' series Ronald Kodritsch has managed to strike a raw nerve. In his series of dogs wearing wigs he uses the repertoire of alienation to make what has been made come together with what has naturally grown, to make artificiality meet nature, to juxtapose the fake with the genuine. Artistic hairdos created by people encounter the coats of fur that grow on animals. The result is not without a certain sense of humour. The humour in this work is there to help viewers optimise their pleasure, as it were. But not just that; we're surprised at the flood of associations which come to mind: nature and artificiality, the man and animal relationship, the misuse of the dog as a domesticated animal, as a means of gaining a supply of narcissism, as an extension of or supplement to our own selves, but also as a kind of mimicry of the dog, the sight of whose portrait triggers the association of 'striking features' in the viewer. What we have taking place here is the external changing the internal. We can associate the 'wig' with the hairpieces so much in fashion in the 1970s, with part of the insignia of a particular profession (e.g. the wigs worn by British judges), with status symbols of the baroque and rococo periods which were de rigueur in order to appear at court or in town when nature was considered too coarse and unrefined to be socially acceptable. Above and beyond an intellectual analysis of the portraits of Ronald Kodritsch's 'Bastards', what impresses is the way the dogs look directly at the viewer. Some have sadness in their eyes while others appear to gaze sharply with narrowed pupils; still others in turn glance helplessly from under the strange thing on their head. There's even a cute little side glance. Some dogs exude self-conviction - their hairdo appears to have grown from their own hair and no longer seems to be a wig at all. Then there are the empty eyes, i.e. no look at all, a 'zero look' as it were, of the Halloween 'bastard', whose eyes are as hollow as those of a Halloween pumpkin; but even so, it is taken from everyday life: the creature is carrying a shopping bag with a Halloween logo: advertising, as we know, seems to gets everywhere.


Kodritsch Sculpture
In minigonna attraverso la giungla - retrospettiva - Ronald Kodritsch, 2008 - Exhibition view at dispari&dispari project

And then these images start to get us thinking: sometimes we have the impression of looking straight into Ronald's big brown eyes. It is as if this look can see right through to the bottom of things: the alienation of man from nature, and even from his own nature; or the manipulation of nature which in the case of these dogs is made possible through their social conditioning that makes them the subjects of man, their master. The animal loses its dignity after being manipulated in such ways. But every now and again quintessential dogginess rears up, as when the dogs' pointed ears poke up through the wig. As an artist – and society gives him every right to do so -Kodritsch permits himself the liberty of dispensing with words and using the means of alienation to generate humour and laughter. By doing so, he tempts the viewer into engaging with the serious aspects of the sub-message conveyed in his pictures. He manages to do this because we are gladly prepared to follow him: after all, jokes, comedy and humour save time and effort in the economy of the mind. By acting as a shortcut to the laborious learning path of mental activity and take us straight back to 'the mood of a time in our lives when we would engage in mental activity with a minimum of effort if at all, the mood of our childhood when we did not as yet recognise humour, were incapable of making a joke and did not need humour to feel happy in life.' (cf. Freud, 1905). Max Reinhard put it in a similar way. The artist, he believed - he was actually talking about actors - was one of those people who shoved a piece of childhood in their pockets and mysteriously stole away from the gaze of others. As long as they are accompanied by humour, contradictions are more tolerable than brutish finger-wagging seriousness.



 
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IN MINIGONNA ATTRAVERSO LA GIUNGLA
dispari&dispari project
Ronald Kodritsch
Andrea Sassi
Location Industriale
Z.I Buco del Signore, via V.Monti, 25 - 42100 Reggio Emilia
Inaugurazione 20 settembre 2008 h18.00
dal 22 settembre al 31 ottobre 2008
da martedì al venerdì dalle 10.00/13.00 - 15.00/19.30
sabato e domenica su appuntamento
tel 0039.335.6097304
fax 0039.0522.557344
info@dispariedispari.org
www.dispariedispari.org
www.kodritsch.com

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