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ACROSS THE BORDER
INAUGURAZIONE SABATO 24 APRILE

LOUIS NIXON
DAL 27 APRILE AL 30 MAGGIO 2010

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Louis Nixon - Across the bordet, 2010 Exhibition wiev at dispari&dispari project


COMUNICATO STAMPA: dispari&dispari project ha il piacere di invitarVi sabato 24 aprile 2010 alle ore 18.00, alla inaugurazione della mostra "Across the Border", la seconda personale italiana dedicata all'artista londinese Louis Nixon. "Across the Border" è una mostra di sculture, pitture e video con i quali l'artista investiga alcuni temi legati al territorio e al paesaggio. Saranno presentati 30 dipinti inediti di passi di montagna e gemme preziose, tre film girati in Armenia, Inghilterra e Cina e la video-scultura 1414, con la quale Nixon ci restituisce in forma artistica il viaggio intrapreso tra il suo studio in South London e la dispari&dispari a Reggio Emilia.
Le opere saranno visibili fino al 30 maggio 2010, per maggiori informazioni scrivi a info@dispariedispari.org o visita www.dispariedispari.org


TESTO CRITICO: Una mostra di pitture, film e sculture dedicate agli aspetti politici e fisici del territorio, attraverso la registrazione di materiali e l´esplorazione di confini e zone. Questo lavoro prende in esame il rapporto tra le superfici e gli spazi difficilmente accessibili a causa della loro distanza, del terreno, della loro rarità e del proprio contesto. L´opera attraversa cambiamenti di punti di vista e di proporzioni, tempi e ripetizioni, pause e movimenti. Montagne e pietre sono il centro della mostra. Trenta dipinti si presentano incorniciati dentro a contenitori bianchi a forma di cassetta, sono montati su uno sfondo di stoffa colorata e sono circondati da uno spazio fisico, come gli oggetti in un museo. La metà delle pitture mostrano montagne e terreni dipinti da lontano e rappresentano paesaggi difficilmente raggiungibili. Sono tutti chiamati con il nome del passo della catena montuosa che segna il punto di confine, suggerendo che questi luoghi sono come proibiti e valicabili solo attraverso determinati checkpoint. L’altra metà è costituita da gemme preziose e minerali e si riferisce ad oggetti di valore che un terreno può contenere. Questi portano il nome delle cave dove vengono estratti i minerali. Le pietre preziose sono dipinte da vicino e le sfaccettature della loro superficie richiamano la complessità dei grandi terreni. In mostra tre film; Mount Ararat, Mount Judd e Shanghai; sono tutti stati ripresi montando la camera sull´estremità di un veicolo in movimento. Questi dispositivi mobili registrano oggetti, territori e spazi all´interno di un paesaggio tracciando orbite orizzontali e percorsi. Mount Ararat è stato filmato in Armenia lungo il confine con la Turchia. Il film rivela la montagna dove secondo la storia, l’arca di Noè si è arenata dopo la grande alluvione e cattura un paesaggio vigilato da torri di guardia e filo spinato. Mount Judd è un cumulo di scorie che emerge da una cava di granito dismessa a Nuneaton, e viene utilizzato per indicare il centro geografico dell’Inghilterra. Il posto è protetto da un recinto ed è difeso da guardie. Questo ammasso di miniere è stato ripreso circumnavigando la base della montagne creando l´illusione di far girare la montagna su stessa. Shanghai è stato filmato di notte utilizzando una torcia di altissima potenza nel blindato campus universitario di Shanghai. Questo film è stato girato navigando tra edifici desolati. All’improvviso la luce illumina una giovane donna che cammina da sola nella notte. Ed infine "1414km" una scultura composta da due filmati. Le due registrazioni combinate mappano il viaggio dell’artista dal suo studio a South London fino in Italia. La macchina è stata attrezzata con due telecamere fisse; una per filmare in avanti, una per filmare indietro, e riprende il paesaggio tra lo studio e la sede di dispari&dispari project attraverso un percorso di 1414 km. La macchina, coperta di polvere, rimane ferma nello spazio espositivo come un segno del viaggio intrapreso tra questi due spazi.


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Louis Nixon - Across the bordet, 2010 Exhibition wiev at dispari&dispari project


PRESS RELEASE: dispari&dispari project has the pleasure to invite you on Saturday April 24, 2010 at 6:00 pm, at the opening of the exhibition "Across the Border", the second solo show of Louis Nixon in Reggio Emilia. "Across the Border" is an exhibition of sculptures, paintings and videos with which the artist investigates some issues related to territory and landscape. Will be presented 30 new paintings of mountain passes and precious gems, three films shot in Armenia, England and China, and the video-sculpture 1414, with whom Nixon returns to us the journey undertaken between his studio in South London and the dispari&dispari in Reggio Emilia. The works will be visible up to 30 May 2010, for more details visit www.dispariedispari.org

CRITICAL TEXT: An exhibition of paintings, films and sculpture concerned with the physical and political components of landscape through the recording of matter and materials and the exploration of borders, territories and zones. This work examines relationships between those surfaces and spaces that are difficult to access because of their distance, their terrain, their rarity and value and their contested ownership. Intersecting this body of work are shifts in view -point and scale, time and relay and stillness and motion.
Mountains and Stonesform the focus of the exhibition. These thirty paintings are contained within white case frames and mounted on coloured cloth backgrounds and encircle the space like objects in a museum.  One half of the paintings are of distant mountains and terrain, they are painted from afar and present landscapes that cannot easily be accessed. These paintings are all named after border crossings suggesting that these sites are restricted and can only be reached and entered through checkpoints. The second half of the paintings are of gemstones and minerals and record the objects of value that a landscape might contain. These paintings are named after mining sites. The precious stones are painted up close and the facets on their surfaces recall the complexity of larger terrain. Three films; Mount Ararat, Mount Juddand Shanghai, were made using cameras mounted on top of moving vehicles. These mobile tracking devices record objects, territories and spaces within the landscape, tracing horizontal orbits and pathways. Mount Ararat was filmed from Armenia along its border with Turkey. The film reveals the mountain where Noah's Ark was said to have settled after the great flood and captures a landscape guarded by look-out towers and barbed wire. Mount Judd is a slag heap rising from a disused granite quarry in Nuneaton, England, and is claimed to mark the geographical centre of England. The site is protected by a perimeter fence and manned by guards. This pile of mining waste was filmed by circumnavigating the mountain's base in an attempt to make the mountain turn. Shanghai was filmed at night driving around the gated and secured Shanghai University Campus using a high-powered torch. This film journeys through the deserted complex and momentarily illuminates a young woman walking alone through the night. 1414 km is a sculpture with two films. The combined recordings map the artist's journey from his studio in South London to Italy.  The car was equipped with two fixed cameras; one filming forwards and one filming backwards, and maps the landscape between the studio and Atelier 25 as it emerges and recedes along the 1414km route. The dust covered car rests still in the gallery space as the recorded journey between these two spaces is shown in its entirety.


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Louis Nixon - Across the bordet, 2010 Exhibition wiev at dispari&dispari project

INEDITA LOUIS NIXON: Imponenti e inaccessibili montagne, pietre preziose e rari minerali sono i protagonisti della mostra "Across the Border", personale italiana dell'artista londinese Louis Nixon, ospitato dalla location industriale dispari&dispari project di Reggio Emilia dal 24 aprile al 30 maggio 2010. L'esposizione comprende sculture, pitture e video con i quali l'artista affronta il tema del territorio e del paesaggio. Opere che sono il frutto di una ricerca, che nascono dall'esplorazione reale dello spazio naturale e dalla registrazione di materiali e tengono conto degli aspetti politici e fisici del territorio visitato. Spazi spesso irraggiungibili e distanti quelli dipinti da Nixon, superfici e terreni rari e lontani. In esposizione trenta dipinti inediti incorniciati in contenitori bianchi e montati su uno sfondo di stoffa colorata. Non quadri banalmente appesi alla parete ma oggetti in mostra in un museo, reperti, scoperte di un passaggio nella natura. Passi invalicabili, montagne tratteggiate da lontano e pietre preziose delineate da vicino, in evidenza le sfaccettature e la complessità della superficie. Le opere cambiano, a seconda dei punti di vista, delle proporzioni, dei tempi e delle ripetizioni, delle pause e dei movimenti. I dipinti raffiguranti le montagne portano il nome del passo montuoso che segna il punto di confine, suggerendo il divieto al passaggio e la necessità del controllo. Le immagini delle pietre preziose e dei minerali portano il nome delle cave dove vengono estratti.

Oltre ai dipinti e alle sculture Louis Nixon ci propone tre film, Mount Ararat, Mount Judd e Shanghai. Immagini in movimento di un viaggio in Armenia, lungo il confine con la Turchia, alla scoperta di quel monte in cui si arenò l'Arca di Noè. La circumnavigazione della montagna di Judd, nel centro geografico dell'Inghilterra, per mostrare le scorie di una cava di granito dismessa a Nuneaton. Una torcia per illuminare nella notte cinese il blindatissimo campus di Shangai, tra edifici desolati e solitarie camminate notturne. Luoghi protetti e invalicabili come passi di montagna innevati, difesi da guardie e protetti da recinti. Infine la video-scultura 1414 unisce due luoghi, lo studio di Louis Nixon, in South London e la galleria dispari&dispari project a Reggio Emilia. Le immagini rendono conto del lungo viaggio in macchina. Automobile che non è più mezzo di trasporto ma oggetto di scena, parte dell'esposizione e simbolo del viaggio.


INTERVISTA A LOUIS NIXON (2005)

dispari&dispari project: Chi è Luis Nixon
Louis Nixon: Sono un artista e vivo e lavoro a Londra dal 1984. Tra il 1990 e il 2000 ho diretto un’organizzazione chiamata “Esplorazioni dello Spazio” e ho curato diverse mostre su larga scala con artisti internazionali in luoghi insoliti all’interno della City, come centrali elettriche o torri (palazzi a più piani). Mi sono sempre interessato alla relazione tra opera d’arte, spazio e spettatore. La sperimentazione è centrale nel mio lavoro.


D&D: Che tipo di lavori prediligi
LN: In questi ultimi anni ho concentrato la mia attenzione su installazioni multimediali nelle quali unire immagini video e composizioni sonore. Le mie installazioni utilizzano sistemi a bassa tecnologia che cercano di riconfigurare o per meglio, dire suggerire l’opera a chi l’osserva e la ascolta, facilitando la comprensione di questi sistemi. Penelope Curtis ha detto : i progetti sono come una serie di esercizi dove siamo in grado di sentirci al lavoro”. Recentemente ho focalizzato la mia attenzione su una nuova opera che è più adattabile a una varietà di spazi e può essere cambiata per venire incontro alle specifiche qualità di ogni luogo.


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Louis Nixon - Across the bordet, 2010 Exhibition wiev at dispari&dispari project

D&D: Perché a Reggio Emilia
LN:Ho incontrato Andrea un anno fa a Londra insieme a un gruppo di artisti. Ero interessato dal modo in cui si approccia all’arte contemporanea, creando in collaborazione con artisti provenienti da tutto il mondo grandi eventi che poi circolano e vengono riproposti in altre città europee. Circa sei mesi fa ho ricevuto da Andrea la proposta di creare uno dei miei show elettronici nel suo spazio, ho preso un aereo, e appena ho visto il grande spazio industriale ho pensato che sarebbe stato il luogo i deale per la mia prima personale in Italia


D&D: Che lavori saranno presentati in Atelier
LN:Per Atelier 25 ho pensato a realizzare una installazione unica chiamata Everywhere Nowhere. La mia opera sarà un insieme di suoni immagini video e sculture. La mostra una serie di lavori “trovati” e raccolti da tutto il mondo in un periodo di oltre 2 anni; fumo da ciminiere serbe, barili di petrolio che rotolano e girano, un logo globale dalla fiancata di un camion olandese preso fuori casa mia a Hackney. Questi lavori nuovi, installati nello spazio evocano un’idea di ripetizione e disfunzione, dove gli eventi hanno luogo, ma nulla cambia “Ovunque e in nessun luogo”, ma soprattutto il lavoro tratta problematiche artistiche, cose inerenti all’arte e cose inerenti alla vita. Così, sebbene ci sia un modo in cui percepiamo e capiamo l’opera in relazione agli avvenimenti attuali, ci sono storie più immediate contenute dentro le installazioni che hanno a che fare con la loro creazione, le storie della loro materialità e gli spazi in cui sono realizzati i miei progetti. Come le strategie dell’ ”arte povera” o del “cinema imperfetto”, nella loro materiale semplicità e “ “calcolata misura”, spero che permettano allo spettatore di entrare nello spazio senza essere piegati dal peso di troppa conoscenza. La generazione del significato e in modo decisivo la trasformazione dello spazio materiale, del suono, dell’oggetto e dell’immagine in metafora, ricordo, riflessione e poesia si producono alla fine nella testa dell’osservatore.


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Louis Nixon - Across the bordet, 2010 Exhibition wiev at dispari&dispari project


 

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Info:

ACROSS THE BORDER
dispari&dispari project
Louis Nixon
Andrea Sassi
Via V.Monti 25, Reggio Emilia
Sabato 24 Aprile 2010, ore 18.00
Fino al 30 Maggio 2010
da martedì a venerdì dalle 10.00 - 13.00 / 15.00 - 19.30
sabato e domenica su appuntamento
+39.335.6097304
+39.0522.557344
info(at)dispariedispari.org
www.dispariedispari.org