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PETER GOI
 
Peter Goi
Peter Goi 2004

Goi, nato a Büsum nel 1965, dai primi anni 90 è tra gli animatori della scena underground berlinese organizzando e realizzando, da solo o in collaborazione con altri artisti, avvenimenti e spazi espositivi alternativi. Goi è scultore, pittore, fotografo, designer, performer, skateboarder, videoartista, creatore di eventi; il suo universo artistico è un complesso mondo in evoluzione che coinvolge, oltre a se stesso, anche tutto ciò che gli sta attorno: oggetti, cose e... persone (parenti, amici, conoscenti) che Goi trasforma in sculture, in personalità artificiali, in dipinti viventi, interpreti del suo modo di vedere e concepire la vita. Vita privata e vita artistica si fondono completamente in Goi tanto da dar corpo ad una super-società, una società 'altra' dove può trovare spazio un Goi-Museo, un Goi-Studio, una Goi-Casa (anche nella versione casamobile per viaggiare) arredati o meglio riempiti, imbrattati in modo folle e libero. In questo Goi-Mondo vivono personaggi come il "Zitronenmann" (letteralmente uomo-limone) un omino in calzamaglia giallo limone (appunto) cosparsa di bottoni neri, testimonial della Goi-Linea di Goi-Opere pronte da spedire in tutto il mondo, ovviamente, in Goi-Casse. Poi c'è lo "Schrumpf-Goi", il Puffo-Goi che in realtà assomiglia più ad un piccolo mostro uscito da una tela di Hieronymus Bosch, "B.H" (Bernd Hass) che rappresenta il pittore freak, psicotico e incompreso, "Pop-eye" (o "The Egg-man") interpretato, sempre dallo stesso Goi, che trasforma la sua nuca rasata in un viso sorridente con occhi e labbra posticce. Il mondo di Goi è come un gigatesco palcoscenico dove la realtà è trasformata in un grande dipinto spaziale, un po' futurista, un po' pop, un po' optical, coloratissimo, psichedelico, sempre in divenire e sempre in movimento, o meglio in velocità, come su uno skateboard". (R.M.C.) Goi vive e lavora tra Berlino e Amburgo.


In the last ten years, my artistic work has been divided into various working projects which together form the GOI-universe. In terms of the overall installation, the architectural design of the GOI-komplex brings together these different working projects (the modular spaces completed so far are the hallway, the kitchen, and the bedroom). The plan of this architectural structure is developed by combining individual areas to the contents of the working projects: painting, drawing, sculpture, objects, stage designing of space, performance/action, documentation, interior decoration, equipment, and so on, as well as sub-areas such as narrative photography, sound objects, tone-based collage works, videos...